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Protocollo d’Intesa ITALIA ORTOFRUTTA Unione Nazionale e CREA PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Giugno 2018 08:03

Protocollo d’Intesa ITALIA ORTOFRUTTA Unione Nazionale e CREA

 

ITALIA ORTOFRUTTA – Unione Nazionale ed il CREA, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria, hanno recentemente sottoscritto un Protocollo di Intesa che farà da cornice alle attività di ricerca e sperimentazione promosse dall’Unione e dalle OP associate e che già nell’immediato sarà attivato per consentire il trasferimento di conoscenze e di innovazione all’interno del settore ortofrutticolo.

Il percorso intrapreso dai due partner è finalizzato a dare una risposta ai fabbisogni di innovazione espressi dal settore per accrescere la competitività dei nostri prodotti sui mercati e che oggi non può più prescindere dall’introduzione di nuove soluzioni nei processi produttivi e distribuitivi che consentano di soddisfare pienamente le richieste in continua evoluzione di un consumatore mutevole e sempre più esigente.

Partendo dal riconoscimento del reciproco interesse alle tematiche che riguardano gli aspetti agronomici, di scelta varietale, post raccolta e modelli organizzativi e distributivi, il protocollo si pone in continuità con le valutazioni  emerse dallo studio commissionato dal MIPAAF che ha dettato le linee di indirizzo della nuova  Strategia Nazionale Ortofrutta 2018-2020 ed in cui il difetto di innovazione è stato individuato come un elemento di debolezza del settore tanto che il Ministero per dare una risposta a tale criticità ha introdotto come obbligatoria, per il futuro, l’attivazione della misura ricerca ed innovazione nei programmi operativi anticipando di fatto una scelta che ritroviamo anche nelle ultime proposte legislative di riforma della PAC post 2020 in cui è attualmente prevista una percentuale predeterminata di spesa che le OP dovranno dedicare a questa misura nella messa a punto dei programmi.

Vista l’attualità del tema, il motivo che ci ha indirizzati alla sottoscrizione di questo protocollo – afferma Vincenzo Falconi Direttore di ITALIA ORTOFRUTTA – nasce dalla volontà di scongiurare il rischio che la recente direttiva ministeriale sulla misura ricerca e sperimentazione venga vissuta non come una opportunità ma come una imposizione e che in assenza di un approccio comune, le risorse dei programmi si disperdano nei rivoli di tante iniziative autonome e slegate tra loro andando a minare alla base le finalità e l’efficienza della misura.

In ragione di ciò l’obiettivo che come Unione ci siamo dati e che intendiamo perseguire con il supporto essenziale di una struttura di ricerca pubblica di elevatissimo profilo nazionale quale per l’appunto il CREA – continua Falconi - è quello di individuare alcune linee di ricerca di comune interesse per i diversi comparti ortofrutticoli, su cui focalizzare le risorse disponibili con l’intento di rafforzare i programmi di ricerca e cogliere appieno le opportunità derivanti dal trasferimento di innovazione e conoscenza all’interno del settore ortofrutticolo, leva essenziale per sostenere la competitività delle nostre produzioni sui mercati nazionali ed esteri.

 


Realizzato con il contributo del MIPAF - DM 29 ottobre 2001
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